COMMENTI ED IMMAGINI DELLE OPERE D'ARTE


Sposalizio della Vergine (cm 170 x 117)
Quest'opera famosissima, firmata e datata 1504, è il capolavoro della fase peruginesca di Raffaello. La composizione raggiunge una semplicità piena di dolcezza; la materia cromatica diviene luminosa e acquista un senso di morbido risalto, di gusto puramente classico.

Quadro di Raffaello: Sposalizio della Vergine



Ghardaia (cm 65 x 81)
Fa parte della serie dei paesaggi africani dipinti a Bougie e alla Goulette. Il quadro, che è indubbiamente uno dei più notevoli dei soggiorni africani, è per l'intensa ricchezza della materia cromatica, tra le opere di Marquet che hanno suggerito alla critica un paragone con la pittura di Courbet (1818-1877).

Quadro di Marquet: Ghardaia


Presentazione al tempio di Maria Vergine (cm 105 x 145)
L'impegno narrativo accomuna l'inventiva cimesca al mondo poetico del Carpaccio (1455-1526). Nell'ambientazione scenica semplificata in strutturazioni architettoniche di sapore lombardesco, i gruppi umani, disposti secondo un'agile regia, vivono nell'incanto di un "momento" evocato.

Dipinto di Cima da Conegliano: Presentazione al tempio di Maria Vergine


Susanna al bagno (cm 79 x 61)
La storia di Susanna è raccontata dettagliatamente e si conclude nella terrazza, a destra, con i due vecchi smascherati dal ragazzo. La fantastica architettura che domina la scena è, probabilmente, di ispirazione italiana.

Quadro di Altdorfer: Susanna al bagno


Saint-Germain l'Auxerrois (cm 96 x 127)
Quando gli amici lo portano al Louvre, Monet, invece di fare esercizio di copia dai maestri, preferisce affacciarsi alla finestra ad osservare il movimento della strada: questo quadro, dipinto al Louvre, mostra il progresso delle sue ricerche nella fitta frantumazione della macchia.


L'Elephant Célèbes
Partcolarmente evidente si fa qui una certa formazione dechirichiana, soprattutto nel tipo di immaginazione, inserita però in un contesto di favola aggressiva e ironica tipico di Max Ernst. L'influenza di De Chirico, d'altronde, fu ammessa dallo stesso Ernst come l'unica veramente determinante.


Donna in camicia seduta in poltrona (cm 148 x 99)
Dipinto a Parigi nel 1913 questo quadro rappresenta non solo uno dei vertici del periodo cubista, ma anche una vera premessa alle ricerche surrealiste: specie per la libera associazione di elementi realistici e fantastici, inseriti in un organismo plastico di severo rigore.


Ritratto di K. D. Arzibuseva (cm 101,5 x 136,7)
Questo ritratto s'avvicina alle opere dei rappresentanti del realismo critico. Vrubel' ci dà qui l'immagine esemplare di un intellettuale della fine del XIX secolo, nel suo ambiente tipico, pur conferendogli la propria "vrubeliana" riflassività e complessività.


Strada principale e strade secondarie (cm 83 x 67)
Questo quadro è un eco dell'esperienza del paesaggio egiziano: dalla meditazione dei rapporti strutturali di questo paesaggio sorge questa visione completamente astratta, esperienza di tono puramente ritmico-musicale.


Veduta di Honfleur di sera, cielo coperto, in primo piano verde, a sinistra boschetto d'alberi, lampioni accesi. (cm 142 x 108)
Al Valloton piacevano molto gli effetti di luce. Qui giuoca con insolita varietà di colori per rendere la lotta dell'estremo crepuscolo e della luce artificiale.


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